Notizie20 febbraio 20204 min lettura
Asilo Nido, come sceglierlo
La fine del congedo di maternità e il rientro al lavoro pone le famiglie di fronte alla necessità di delegare l’accudimento del bambino durante l’assenza della mamma. L’Asilo Nido è una delle opzioni, talvolta la sola a disposizione: come scegliere quello più adatto alle proprie esigenze? Quando man...

La fine del congedo di maternità e il rientro al lavoro pone le famiglie di fronte alla necessità di delegare l’accudimento del bambino durante l’assenza della mamma. L’Asilo Nido è una delle opzioni, talvolta la sola a disposizione: come scegliere quello più adatto alle proprie esigenze?
Quando mandare il bambino al nido
Premesso che i bambini vengono accettati dopo il terzo mese di vita, molto dipende dalle necessità dei genitori. E’ bene puntualizzare che nei primi sei mesi di vita il bambino soffre molto il distacco dalla mamma: perdere il contatto con il suo odore e il suo corpo genere in lui un senso di frustrazione e confusione; sarebbe auspicabile poter aspettare il compimento di 8/9 mesi, compatibilmente con le esigenze della famiglia.I requisiti da valutare
La scelta dell'Asilo Nido non può certamente prescindere dalle esigenze oggettive dalla famiglia: la vicinanza del nido rispetto a casa o posto di lavoro, gli orari, il costo, sono tutte variabili che incideranno sull’organizzazione di tutta la famiglia per lungo tempo. Senza nulla levare all’importanza degli aspetti qualitativi, bisogna riconoscere che il prezzo continua ad essere una variabile spesso determinante. Per esempio nel caso di asilo privato ci troveremo a sostenere delle spese ben maggiori, a fronte tuttavia di un’offerta generalmente più ampliata e personalizzabile.La struttura
Gli spazi devono essere adeguati, non troppo dispersivi ne’ troppo contenuti, e rapportati adeguatamente al numero di bambini presenti; la presenza di spazi esterni per trascorrere anche quotidianamente del tempo all’aria aperta è sempre auspicabile. I livelli di pulizia, luminosità e comfort possono essere facilmente riscontrabili. Gli spazi devono inoltre essere suddivisi per fasce di età perché i bisogni di un bambino di 9 mesi sono molto diversi dai bisogni di una bambino di 2 anni: una razionale organizzazione degli spazi denota generalmente attenzione alle diversi fasi di sviluppo del piccolo.