Psicologia27 marzo 20185 min lettura
Perché le persone incompetenti si credono eccezionali?
Esiste un fenomeno sociale denominato Dunning-Kruger Effect, si tratta di una distorsione cognitiva dovuta all'incapacità metacognitiva motivo per il quale persone incompetenti in un campo si autovalutano, erroneamente, specialisti in materia, sopravvalutando le proprie capacità. A volte, gli incom...

Esiste un fenomeno sociale denominato Dunning-Kruger Effect, si tratta di una distorsione cognitiva dovuta all'incapacità metacognitiva motivo per il quale persone incompetenti in un campo si autovalutano, erroneamente, specialisti in materia, sopravvalutando le proprie capacità.
A volte, gli incompetenti si dimostrano estremamente arroganti e incapaci di riconoscere i propri limiti ed errori. Il possesso di una reale facoltà, al contrario, può produrre la distorsione inversa, con una minore percezione della propria abilità e una diminuzione della fiducia in sé stessi, poiché individui capaci sarebbero portati a vedere negli altri un grado di comprensione equivalente al proprio. I migliori sbagliano, in senso inverso. I più esperti tendono a sottovalutare le proprie competenze. Ne è causa l’effetto del falso consenso (la tendenza a pensare che gli altri agiscano in modo simile al proprio), in linea con gli studi sull’attribuzione della conoscenza, dove gli individui sovrastimano la quantità di persone in possesso della loro stessa conoscenza.
David Dunning e Justin Kruger, della Cornell University, sono giunti a la conclusione che: «l'errore di valutazione dell'incompetente deriva da un giudizio errato sul proprio conto, mentre quello di chi è altamente competente deriva da un equivoco sul conto degli altri».
IPOTESI
Dunning e Kruger verificarono il fenomeno ipotizzato con una serie di esperimenti condotti nell'ambito di attività tra loro diverse quali la comprensione nella lettura, la pratica degli scacchi o del tennis.
Gli scienziati ipotizzarono che, per una determinata conoscenza, le persone inesperte:
- sovrastimerebbero il proprio livello di abilità;
- non sarebbero consapevoli dell'effettiva capacità degli altri;
- non sarebbero consapevoli della propria inadeguatezza;
- riconoscerebbero consapevolmente la propria precedente mancanza di abilità qualora ricevessero un addestramento per quella data attività.
- Joyce Ehrlinger, David Dunning, How Chronic Self-Views Influence (and Potentially Mislead) Estimates of Performance, in Journal of Personality and Social Psychology, gennaio 2003.
- Daniel R. Ames, Lara K. Kammrath, Mind-Reading and Metacognition: Narcissism, not Actual Competence, Predicts Self-Estimated Ability, in Journal of Nonverbal Behavior, settembre 2004.
- K. Burson, R. Larrick e J. Klayman, Skilled or unskilled, but still unaware of it: how perceptions of difficulty drive miscalibration in relative comparisons, in Journal of Personality and Social Psychology, 2006.
- Joyce Ehrlinger, Kerri Johnson, Matthew Banner, David Dunning e Justin Kruger, Why the unskilled are unaware: Further explorations of (absent) self-insight among the incompetent (PDF), in Organizational Behavior and Human Decision Processes, vol. 105, nº 105, 2008, pp. 98-121, DOI:10.1016/j.obhdp.2007.05.002, PMC 2702783, PMID 19568317.
- Tori DeAngelis, Why we overestimate our competence, in Monitor on Psychology, febbraio 2003.