Notizie19 marzo 20183 min lettura
Criteri di massima sugli interventi psicosociali da attuare nelle catastrofi
Nella quotidianità spesso si è chiamati a soccorrere persone colpite da gravi sofferenze, provocate da catastrofi, calamità naturali come terremoti, alluvioni e da atti umani volti a danneggiare l’altro ad esempio attentati terroristici, aggressioni e stupri. Pertanto la psicologia dell’emergenza ha...

Nella quotidianità spesso si è chiamati a soccorrere persone colpite da gravi sofferenze, provocate da catastrofi, calamità naturali come terremoti, alluvioni e da atti umani volti a danneggiare l’altro ad esempio attentati terroristici, aggressioni e stupri. Pertanto la psicologia dell’emergenza ha come finalità lo studio, la prevenzione e il trattamento dei processi psichici, delle emozioni e dei comportamenti che si determinano prima, durante e dopo gli eventi critici.
In riferimento a quanto detto, la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri (13 giugno 2006) ha redatto i “Criteri di massima sugli interventi psico-sociali da attuare nelle catastrofi”, così suddivisi:
Equipe psicosociale per le emergenze
E’ compito delle Regioni e delle Province Autonome individuare tra le Associazioni di Volontariato, gli Enti Locali e gli Ordini professionali, i componenti dell'equipe per il supporto psicosociale alla popolazione colpita da una calamità. L'equipe, in base agli specifici bisogni, deve prioritariamente:
Destinatari degli interventi
I primi destinatari degli interventi di supporto psicologico sono le vittime dirette di un evento improvviso, indipendentemente dalla gravità; seguono i testimoni diretti, i familiari delle vittime, i soccorritori e i professionisti che abbiano prestato aiuto.
Gli scenari d'azione
I contesti d'intervento possono essere:
- avviare un programma per la protezione fisica e psichica della cittadinanza colpita, mediante l'attivazione delle risorse personali e comunitarie;
- tutelare la dignità del soggetto nelle azioni di soccorso, interpretando le differenze culturali dei destinatari;
- distribuire informazioni riguardo le tecniche di gestione dello stress, le reazioni a situazioni critiche e i bisogni pratici della popolazione. In aggiunta fornire strumenti per migliorare la comunicazione e l'uso delle informazioni stesse.
- Priorità bassa, comprende i soggetti con lievi sintomi psicopatologici che richiedono un intervento di supporto psicologico;
- Priorità intermedia, riguarda le persone con sintomi psicopatologici di gravità media che necessitano di una valutazione specialistica per interventi di supporto psicologico e/o farmacologico;
- Priorità alta, che considera gli individui con importanti reazioni post traumatiche, con conseguente riduzione della propria autonomia, compromissione delle funzioni esecutive (attenzione, memoria...), scarsa consapevolezza della malattia. Dunque richiedono interventi e valutazioni psicologiche immediate.
Destinatari degli interventi
I primi destinatari degli interventi di supporto psicologico sono le vittime dirette di un evento improvviso, indipendentemente dalla gravità; seguono i testimoni diretti, i familiari delle vittime, i soccorritori e i professionisti che abbiano prestato aiuto.
Gli scenari d'azione
I contesti d'intervento possono essere:
- catastrofi ad effetto limitato, caratterizzato dall'integrità delle strutture di soccorso in cui si manifesta e da una limitata estensione nel tempo delle operazioni di assistenza (meno di 12 ore);
- catastrofi che oltrepassano le potenzialità di risposta delle strutture locali. E’ una situazione contraddistinta da devastazione di ampi territori, da un elevato numero di vittime e da un coordinamento delle operazioni estremamente difficile. In questo caso, il supporto psicologico verrà offerto nella fase immediatamente successiva all’evento.