Psicologia5 luglio 20178 min lettura
La regolazione emozionale in età evolutiva
Con la regolazione emozionale si fa riferimento ad una complessa funzione mentale che implica la modulazione degli stati emotivi al fine di renderli funzionali alle richieste dell’ambiente in maniera flessibile ed adattiva. Le emozioni, quando sono adeguatamente regolate e modulate, hanno un ruolo...

Con la regolazione emozionale si fa riferimento ad una complessa funzione mentale che implica la modulazione degli stati emotivi al fine di renderli funzionali alle richieste dell’ambiente in maniera flessibile ed adattiva.
Le emozioni, quando sono adeguatamente regolate e modulate, hanno un ruolo importantissimo in diversi aspetti del benessere individuale, oltre che nel dirigere i processi decisionali e nel regolare il proprio comportamento nell’ambito delle interazioni sociali.
La regolazione emozionale affettiva, invece è data da un insieme di processi grazie ai quali la persona influenza, anche tramite i processi cognitivi, le emozioni che prova, quando le prova, in che modo le prova e come le esprime.
Le emozioni che quotidianamente proviamo e manifestiamo agli altri derivano infatti da processi di autoregolazione, anche di natura implicita, che ne modulano l’intensità e le modalità con cui si manifestano, e sono legati da una parte al funzionamento bio-psicologico dell’organismo (Grossi, Trojano, 2002), dall’altra alle “regole affettive” tipiche di ogni società (Ekman e Friesen, 1975).
Se da un lato questi processi possono essere in buona parte impliciti, dall’altro ci sono anche processi coscienti per cui è possibile modificare coscientemente e volontariamente l’espressione delle proprie emozioni, affinché siano funzionali al raggiungimento dei propri scopi e interessi (Castelfranchi, Mancini e Miceli, 2002). Le emozioni hanno infatti una importante funzione nel segnalarci cosa è rilevante nell’immediato per i nostri scopi per poi mobilitare le risorse dell’organismo.
La regolazione emozionale modula e modifica il flusso dell’esperienza emotiva ed è il risultato di un processo multicomponenziale che si articola a diversi livelli e che coinvolge sia fattori temperamentali che relazionali, sia le funzioni cognitive di base che la metacognizione, ovvero la consapevolezza dei propri contenuti e processi mentali.
La regolazione emozionale avviene in momenti diversi del ciclo di vita e comporta differenti funzionalità del processo stesso.
La funzione mentale di regolazione delle emozioni ha quindi una sua evoluzione lungo l’intero ciclo di vita: diversi studi psicologici, anche se da prospettive differenti, hanno individuato nella relazione madre-bambino il contesto interpersonale elettivo di apprendimento dei pattern regolatori (Calkins, 1994; Fogel, 1993; Sroufe, 1995; Tronik, 1998).
Nel complesso dei vissuti emozionali è possibile distinguere due aspetti:
La regolazione emozionale affettiva, invece è data da un insieme di processi grazie ai quali la persona influenza, anche tramite i processi cognitivi, le emozioni che prova, quando le prova, in che modo le prova e come le esprime.
Le emozioni che quotidianamente proviamo e manifestiamo agli altri derivano infatti da processi di autoregolazione, anche di natura implicita, che ne modulano l’intensità e le modalità con cui si manifestano, e sono legati da una parte al funzionamento bio-psicologico dell’organismo (Grossi, Trojano, 2002), dall’altra alle “regole affettive” tipiche di ogni società (Ekman e Friesen, 1975).
Se da un lato questi processi possono essere in buona parte impliciti, dall’altro ci sono anche processi coscienti per cui è possibile modificare coscientemente e volontariamente l’espressione delle proprie emozioni, affinché siano funzionali al raggiungimento dei propri scopi e interessi (Castelfranchi, Mancini e Miceli, 2002). Le emozioni hanno infatti una importante funzione nel segnalarci cosa è rilevante nell’immediato per i nostri scopi per poi mobilitare le risorse dell’organismo.
La regolazione emozionale modula e modifica il flusso dell’esperienza emotiva ed è il risultato di un processo multicomponenziale che si articola a diversi livelli e che coinvolge sia fattori temperamentali che relazionali, sia le funzioni cognitive di base che la metacognizione, ovvero la consapevolezza dei propri contenuti e processi mentali.
La regolazione emozionale avviene in momenti diversi del ciclo di vita e comporta differenti funzionalità del processo stesso.
La funzione mentale di regolazione delle emozioni ha quindi una sua evoluzione lungo l’intero ciclo di vita: diversi studi psicologici, anche se da prospettive differenti, hanno individuato nella relazione madre-bambino il contesto interpersonale elettivo di apprendimento dei pattern regolatori (Calkins, 1994; Fogel, 1993; Sroufe, 1995; Tronik, 1998).
Nel complesso dei vissuti emozionali è possibile distinguere due aspetti:
- la regolazione emozionale dell’espressione emotiva
- la regolazione emozionale dell’esperienza emotiva.