Notizie28 ottobre 20175 min lettura
La sindrome di Burnout negli studenti universitari
Attualmente si usa il termine Burnout per richiamare l’attenzione su le possibili conseguenze dello stress lavorativo soprattutto nelle helping professions. La sindrome di Burnout sarebbe determinata dalla mancanza di tempo libero, da orari e turni estenuanti, da un carico emotivo eccessivo, dalla p...

Attualmente si usa il termine Burnout per richiamare l’attenzione su le possibili conseguenze dello stress lavorativo soprattutto nelle helping professions. La sindrome di Burnout sarebbe determinata dalla mancanza di tempo libero, da orari e turni estenuanti, da un carico emotivo eccessivo, dalla percezione di un senso di impotenza (ovvero, non riuscire ad influire sull’esito di un evento), quando viene a mancare un senso di sostegno sociale all’interno dell’ambiente lavorativo (come per esempio non è presente nessun tipo di cooperazione tra colleghi) e mancanza di equità nel contesto lavorativo, da questioni che riguardano l’identità professionale e/o personale e, infine, da preocupazioni economiche e dall’incapacità di equilibrare la vita professionale con le esigenze personali.
La sindrome di Burnout determina un calo nella motivazione e nella soddisfazione lavorativa, un calo nell’impegno lavorativo, atteggiamenti negativi verso i clienti/pazienti, verso sé stessi e verso la vita in generale, un peggioramento della qualità di vita personale e delle proprie condizioni di salute, alienazione nella famiglia e nelle relazioni sociali, insoddisfazione nella vita coniugale, frequenti assenze dal posto di lavoro e un calo della performance lavorativa.
In particolar modo, il modello proposto da Cristina Maslach ha definito le tre dimensioni predominanti per la sindrome di Burnout. Esse sono:
La sindrome di Burnout determina un calo nella motivazione e nella soddisfazione lavorativa, un calo nell’impegno lavorativo, atteggiamenti negativi verso i clienti/pazienti, verso sé stessi e verso la vita in generale, un peggioramento della qualità di vita personale e delle proprie condizioni di salute, alienazione nella famiglia e nelle relazioni sociali, insoddisfazione nella vita coniugale, frequenti assenze dal posto di lavoro e un calo della performance lavorativa.
In particolar modo, il modello proposto da Cristina Maslach ha definito le tre dimensioni predominanti per la sindrome di Burnout. Esse sono:
- Esaurimento emotivo ovvero sentimento di stanchezza, il sentirsi svuotato di ogni tipo di energia sia fisica che psichica;
- Depersonalizzazione ovvero perdita di ogni atteggiamento positivo verso se stesso, verso il mondo e verso gli altri;
- Mancanza di realizzazione professionale ovvero sentimenti di frustrazione, rabbia, calo di autostima e desiderio di cambiare o di abbandonare il lavoro.