Notizie24 luglio 20182 min lettura
Lo psicologo a scuola: il punto di vista dei docenti
In questi ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento delle problematiche all’interno del sistema scolastico: i recenti episodi di cronaca testimoniano come la scuola sia sempre più caratterizzata da esigenze complesse e da richieste di intervento immediato che coinvolgono alunni, genitori ed insegn...

In questi ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento delle problematiche all’interno del sistema scolastico: i recenti episodi di cronaca testimoniano come la scuola sia sempre più caratterizzata da esigenze complesse e da richieste di intervento immediato che coinvolgono alunni, genitori ed insegnanti.
La scuola è la principale agenzia educativa dopo la famiglia, in cui bambini ed adolescenti trascorrono quasi i due terzi della giornata: questo aspetto la rende una delle dimensioni di vita più significative in termini di formazione e di crescita individuale, affettiva e relazionale.
Nel percorso di crescita le difficoltà evolutive possono diventare occasioni di trasformazione e di sviluppo positive solo se contornate da un ambiente attento a cogliere tali criticità e proteso a sostenerne i bisogni. All’interno del contesto scuola i dirigenti e i docenti sono quotidianamente chiamati a farsi carico delle difficoltà su un duplice piano, dovendo rispondere sia alla responsabilità formativa e didattica degli alunni, che alla doverosa quanto delicata e complessa mediazione con le famiglie. Ne consegue un aumento del carico di lavoro che può gravare sulla qualità dell’insegnamento e di conseguenza dell’apprendimento e più in generale sul livello di benessere della scuola e dei suoi protagonisti. Si è dunque dinanzi all’esigenza e soprattutto alla necessità di prendersi cura di tutti coloro che operano all’interno del contesto scuola, riconoscendone in primis il valore dell’impegno e del ruolo professionale.